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Una via partecipata per uscire dalla crisi rurale

Dopo una lunga fase positiva di relazione fra i comuni della Rete dei Municipi Rurali e i Movimenti e le Associazioni con cui si stanno sviluppando iniziative in difesa delle Comunità Rurali, il 22 aprile 2016 si tiene a Gravina in Puglia il Primo Incontro Nazionale della Rete dei Municipi Rurali con l’obiettivo di definire tre prime campagne di iniziativa, il funzionamento e i primi progetti attorno cui lavorare e di presentare pubblicamente la Rete stessa.

Per raggiungere questi obiettivi la giornata è divisa in tre parti:

a) una prima la mattina divisa fra assemblea plenaria e gruppi di lavoro comuni fra rappresentanti istituzionali e soggetti sociali per discutere delle proposta di dotarsi di prime tre campagne

b) un seminario organizzativo nel pomeriggio

c) un convegno pubblico con la presenza di rappresentanti politici, amministratori, sindaci, tecnici, agricoltori, rappresentanti del mondo della cultura e della scienza

Documento di Intenti

Sottoscritto il documento di intenti della Rete dei Municipi Rurali. Il documento (aperto al confronto ed alla discussione potrà essere integrato e modificato alla convocazione della Assemblea d’organizzazione prevista dallo Statuto) è vincolante per l’adesione e l’iscrizione all’associazione e ne fissa i caratteri fondamentali, il percorso e le finalità

Chi siamo

La Rete nasce dall’incontro fra l’esperienza del Movimento Riscatto (sorto fra Puglia e Basilicata nel 2014 come risposta dal basso alla crisi rurale di agricoltori, allevatori, cittadini e realtà sociali) e quella di sindaci, amministratori e consiglieri di Municpi, Province ed altri Enti territoriali impegnati ad affrontare le grandi emergenze che colpiscono i cittadini delle aree agricole del Paese.

La Rete dei Municipi Rurali, che è una Associazione Costituita con sede giuridica a Matera e Sede Operativa presso il Comune di Gravina in Puglia, associa i Municipi e altri Enti territoriali (che aderiscono con delibera), Associazioni, Movimenti e altri Enti Privati, Aziende agrozootecniche e cittadini.